mercoledì 29 settembre 2010

91° Post - Umanesimo.

Un saluto a chi mi legge e buone riflessioni.


Trascrivo dall'indirizzo http://www.letteraturaitaliana.org/umanesimo.html  una parte dell'articolo che tratta l'argomento UMANESIMO, dal cui contenuto è possibile promuovere utili riflessioni per meglio focalizzare e valorizzare i vari aspetti sociali del nostro tempo presente.

Cordialità
Sopangi.

Trascrizione:
Nel corso del 1400 si verifica una vera e propria svolta delle civiltà con dei fondamentali mutamenti nelle varie visioni del mondo e dunque nelle varie espressioni letterarie ed artistiche e negli studi scientifici. Quindi ha inizio una vera età nuova che, nella tradizionale periodizzazione storica, viene indicata come Rinascimento: in questa svolta l'Italia gioca un ruolo di primissimo piano in quanto anticipa sul tempo gli altri paesi europei. Naturalmente occorre tener presente che le periodizzazioni sono delle forzature e pertanto non dobbiamo immaginare fratture tra Basso Medioevo ed Umanesimo. Inoltre all'interno del periodo rinascimentale si distinguono due fasi:
l'Umanesimo (tutto il 1400), contrassegnato da un interesse fortissimo per l'antichità (riscoperta dei classici;studio della filologia; "imitazione" del mondo antico;
il Rinascimento (primi decenni del 1500), un periodo contrassegnato dal consolidamento della nuova civiltà, del trionfo della classicità e della cultura della corte (le signorie) e inoltre viene raggiunta la massima maturità espressiva nella letteratura e nell'arte.
Le strutture politiche
Nell'ambito della vita politica abbiamo visto che già nel corso del 1300 si delinea la nuova struttura signorile, perchè i conflitti tra le fazioni diventano talmente aspri da far saltare le istituzioni comunali, che risultano insufficienti a risolvere tali frizioni. Ciò fa si che prevalgano gli uomini più forti economicamente, aristocratici, che sono appoggiati dal popolo. C'è un ritorno ad una gestione di potere tradizionale: quindi vi sono famiglie che impongono la loro leadership tradizionale. Tra il 1400 e il 1500 le signorie si consolidano (Sforza e poi Visconti a Milano; Estensi a Ferrara; Duchi di Urbino). Possiamo subito dire che Firenze costituisce un caso particolare perchè agli inizi del 1400 il capoluogo fiorentino è ancora caratterizzato dalla presenza del comune. Nel 1435 Cosimo dei Medici sancisce l'inizio di questa signoria (i Medici erano una potentissima famiglia di banchieri e mercanti, ma non sono aristocratici).
I caratteri della signoria
La signoria costituisce un potere autoritario e gerarchizzato, che viene trasmesso per eredità ed è gestito da strette oligarchie. Nell'ambito di questo potere si sviluppa una nuova corte che deve cercare visibilità, dato che si apre una corsa sfrenata al prestigio, al lusso e alla cultura. Naturalmente rimane fuori il popolo: infatti questo prestigio è confinato nelle corti e pertanto buona parte della popolazione rimaneva esclusa.  

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