martedì 22 giugno 2010

61° Post - Fanatismo e Capacità Discriminante.

Un saluto a chi mi legge.

Un ringraziamento all'Autore del Video.

Prima di fare una breve  riflessione sul significato  delle "Parole" che compongono il Titolo di questo mio 61°Post, vorrei fare una premessa:
sembra che l'ammaestramento degli Animali, sia iniziato circa 12000 anni fà, così  ci viene riferito da varie fonti, anche se non sappiamo chi abbia attuato per primo tale procedura, nè soprattutto come  sia stato possibile che tale "abilità" si sia manifestata  improvvisamente e in un tempo relativamente recente se confrontato con la "comparsa dell'Uomo" in questo Mondo.
 Penso comunque che successivamente alla capacità da parte dell'Uomo di "addomesticare" gli Animali, l'Uomo stesso che aveva "scoperto" tali procedure, l'abbia usate anche verso altri "uomini" naturalmente per scopi diversi anche se simili nelle tecniche con lo scopo di usufruire dei vantaggi che "l'addomesticamento" dava a coloro che di tale atto nè erano gli "artefici".

Il Fanatismo: il fanatismo ottunde la capacità di "vedere" con obbiettività.
Il fanatismo si determina quando la mente di un "soggetto" (che si alimenta di una idea pensata da altri) si costringe per "l'influenzamento" ricevuto, con la propria parte istintiva (quantunque legata alla ragione) a credere ad una "particolare corrente di pensiero" che determinerà per le caratteristiche della stessa  un comportamento psico-fisico forzato e innaturale.
Così colui che per seguire quella "particolare corrente di pensiero" deve forzare la propria natura (per accettare le regole che quella "particolare corrente di pensiero" impone per la salvaguardia della propria vitalità) può divenire un "fanatico seguace".
Il fanatico è un plagiato e nel suo più profondo intimo un sofferente, ma non nè è consapevole, non comprende l'origine del suo malessere (comunque inconsciamente percepito) e quindi per effetto di questa sua incapacità di individuare la causa della propria sofferenza, del proprio disagio psico-fisico nel seguire quella "particolare corrente pensiero" che in apparenza sembra aver accettato con convinzione, trasferisce il proprio disagio trasformandolo in aggressività, al di fuori di sè e seguendo l'istinto di autoconservazione che per propria natura difende tutto ciò che è in suo possesso senza discriminarne le qualità, proietta quella aggressività verso tutti coloro che dimostrino avversione a quella "particolare corrente di pensiero" di cui apparentemente si sente paladino, ma che in realtà nè ha fatto un fanatico-seguace.
Il fanatico quindi è un oppresso, ma inconsapevole della propria oppressione, si fà oppressore altrui a vantaggio di quella "idea-pensiero" che ha causato in realtà la sua oppressione e sofferenza, negando a se stesso per deficienza di capacità discriminante, la possibilità di comprendere la "vera natura" di quella "particolare idea- pensiero"   discriminandone le reali motivazioni  e conseguenze.

La Capacità Discriminante della mente soggettiva rivolta verso una "particolare corrente di pensiero" e che vuole analizzare nei suoi contenuti (poichè il Soggetto vorrebbe parteciparvi),  attingendo alle "conoscenze acquisite"  (non solo personali),  è in grado di valutare con obbiettività ( e senza attaccamento emotivo al risultato dell'atto discriminante), la vera natura di quella "particolare idea-pensiero" da analizzare, per quello che è nella sua realtà, senza forzarne o addirittura modificarne le  sue caratteristiche a vantaggio di un  personale  (o altrui)  beneficio o tornaconto.
In sostanza, attivare la propria capacità discriminante è " ricercare ", voler comprendere, ciò che una "particolare idea-pensiero" esprime nel suo più profondo significato,  con la capacità di individuare e rimuovere le interpretazioni "emotive" che nel tempo si sono sovrapposte alla sua reale natura (qualunque essa sia e che hanno impedito  a coloro che  si sono accostati a quella "idea-pensiero", senza usare la propria mente discriminante a coglierne la sua "vera funzione"), così da poter dare a sè stesso la possibilità di scegliere  con maggiore consapevolezza   se partecipare con  il proprio personale contributo a quella "particolare idea- pensiero" avendone "viste" motivazioni e conseguenze.


Cordialità
Sopangi.

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